Lo studio pubblicato su The Lancet il 4 aprile 2026 mostra che la Svizzera ha il secondo miglior tasso di sopravvivenza a 5 anni al mondo per i tumori pediatrici. Nel periodo di confronto 2015-2019, solo la Norvegia si colloca leggermente davanti con 89,0 %, rispetto all’88,5 % della Svizzera.
Particolarmente impressionante è il confronto con i Paesi vicini europei: con 88,5 %, la Svizzera supera nettamente l’Italia (86,9 %), la Francia (86,3 %) e la Germania (85,2 %). Questi risultati mostrano chiaramente quanto la Svizzera sia forte nel confronto europeo diretto.
Perché questa differenza è così importante? Perché dietro ogni punto percentuale ci sono bambini, bambine, adolescenti e famiglie. Persone giovani che hanno tutta la vita davanti a sé. In Svizzera, ogni anno circa 350 bambini, bambine e adolescenti ricevono una diagnosi di cancro. Il fatto che qui il tasso di sopravvivenza sia più alto rispetto a Paesi comparabili significa, molto concretamente, che più bambini, bambine e adolescenti hanno la possibilità di guarire, crescere e continuare a vivere la propria vita. Rispetto alla Germania, questo significa in modo semplificato circa 12 bambini in più ogni anno, vale a dire quasi mezza classe scolastica. È proprio per questo che lo SPOG si impegna: facciamo ricerca affinché i bambini malati di cancro abbiano un futuro.
Per noi dello SPOG, questo risultato non è frutto del caso. È il risultato di 50 anni di ricerca coerente sul cancro infantile in Svizzera. Dal 1976, lo SPOG lavora affinché bambini, bambine e adolescenti abbiano accesso, in tutti i centri specializzati, a terapie moderne basate sulle evidenze e a studi clinici. Già molto presto è stato dimostrato che i e le pazienti inclusi negli studi hanno una sopravvivenza significativamente migliore.
Il fatto che oggi la Svizzera ottenga risultati così elevati a livello mondiale conferma per noi una cosa: ricerca coerente, collaborazione nazionale e standard di qualità elevati fanno una differenza misurabile. E ci incoraggia a proseguire su questa strada – per migliori possibilità di guarigione, meno effetti tardivi e un futuro migliore per bambini, bambine e adolescenti malati di cancro.
Anche oggi lo SPOG persegue questo obiettivo con determinazione: nel 2025 ha coordinato un portafoglio di 66 studi, aperto 19 studi presso le cliniche membri e permesso a 203 pazienti di accedere alla partecipazione a uno studio clinico.
Per noi, i 50 anni dello SPOG non sono soltanto un’occasione per guardare al percorso compiuto, ma anche per guardare al futuro: a nuove terapie, a un’oncologia più precisa, a un maggiore coinvolgimento delle persone direttamente interessate – e al nostro obiettivo a lungo termine che tutte le bambine, tutti i bambini, tutte le/gli adolescenti malat* di cancro possano guarire. Informazioni e iscrizione al simposio del giubileo qui: SPOG 50 Years Anniversary Symposium
Riferimenti
Allemani C, Di Carlo V, Ssenyonga N, Baloch FK, Kuehni C, Girardi F, Goić C, Sophiea MK, Šekerija M, Espinoza-Vallejos C, Dadouli K, Sugiyama H, Galceran J, Cañete-Nieto A, Ragusa R, Moreno F, Stiller C, Coleman MP; CONCORD Working Group. Progress towards the WHO Global Initiative for Childhood Cancer target of 60% 5-year survival for all childhood cancers combined, 1990-2019 (CONCORD-4): a Cancer Survival Index derived for 68 countries by analysis of individual records for 613 021 children from 307 population-based cancer registries. Lancet. 2026 Apr 4;407(10536):1335-1359. doi: 10.1016/S0140-6736(26)00189-3. Epub 2026 Mar 26. PMID: 41905383.